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Il grande fratello ti sta guardando!

Arancia Meccanica: fantapolitica?In opposizione al comportamentismo, il cognitivismo assume il termine mentalismo per indicare la necessita' da parte della scienza di formulare ipotesi anche su cio' che non e' direttamente osservabile. Uno stesso comportamento, infatti, si puo' interpretare in mille modo diversi e puo' avere moventi diversi: la psicologia puo' quindi legittimamente rivolgersi allo studio degli stati e dei processi mentali. Ed e' cio' che fanno i profiler quando cercano di immedesimarsi nel S.I. (soggetto ignoto) per riuscire persino a prevedere le sue mosse e quindi tentare di catturarlo, magari tendendogli una trappola.

Pur non avendo creato il neologismo, la paternita' del termine e' riconducibile a Henry Sidgwick (31 maggio 1838-28 agosto 1900), filosofo britannico fondatore e membro della Society for Psychical Research, il quale lo definisce in antitesi al materialismo, che anche negli anni 70 ancora trovava accaniti sostenitori, i quali fecero non pochi danni.

Tra essi il piu' noto e' senz'altro il filosofo australiano David Malet Armstrong, che valorizzando gli studi sul condizionamento mentale (a partire da Pavlov in poi), formulo' la sua identity theory: ogni stato mentale (credenze, desideri, e persino le intenzioni) e' il mero frutto di uno stato chimico-fisico del sistema nervoso centrale.

Tiro' il sasso, lasciando poi alle neuroscienze l'arduo compito di confermare o confutare questa sua tesi.

The Mentalist

Patrick Jane, The Mentalist, serie tvNelle opere di fantasia, il protagonista delle serie televisiva statunitense creata da Bruno Heller "The Mentalist" (2008), Patrick Jane, e' un mentalista che lavora come consulente free-lance al California Bureau of Investigation (CBI), un'agenzia di investigazione federale (pubblica).

Utilizzando le sue abilita' di grande comunicatore e fine psicologo, Patrick, spesso pratica persino la cold reading o apparente "lettura del pensiero": una strategia che gli serve per entrare rapidamente nella mente del proprio interlocutore, facendogli credere che non puo' nascondergli nulla, e mettendolo cosi' in soggezione, per poi poterlo condizionare e manipolare fino a fargli rivelare dettagli apparentemente insignificanti, che pero', ad un'attenta capacita' di osservazione, risultano essenziali per intuire e dedurre elementi essenziali a risolvere il caso.

Patrick si esibisce spesso in veri e propri spettacoli di illusionismo, retaggio del suo passato nel mondo dello spettacolo.

Sin da bambino, infatti, essendo cresciuto in un circo, era stato addestrato dal padre a fingersi un abilissimo sensitivo, dotato di poteri paranormali eccezionali. Sfruttando questo suo particolare talento per notare ogni piccolo dettaglio, all'apparenza inutile, riesce a risolvere un caso dopo l'altro, dando spesso l'impressione di possederli davvero.

Social-engineering and cyber-crime

Kevin Mitnick: ingegneria sociale e pirateria informaticaCome si vede ormai in moltissimi film e serie tv polizieschi, pero', oltre al profiler, al mentalist e alla sensitiva che parla coi morti, in un'indagine c'e' anche qualcosa di ben piu' scientifico: l'ingegneria sociale. Questa tecnica e' anche un metodo (improprio) di crittanalisi.

Per un cracker sarebbe impossibile attaccare un sistema informatico in cui non riesce a trovare bug. Quando cio' accade l'unico modo che il cracker ha per procurarsi le informazioni di cui necessita e' quello di attuare un attacco di ingegneria sociale.

Un ingegnere sociale (social engineer) per definirsi tale deve saper fingere, sapere ingannare gli altri, in una parola, deve saper mentire e agire sotto mentite spoglie, deve essere quindi molto bravo a nascondere la propria identita', fingendosi un'altra persona: in tal modo egli riesce a ricavare informazioni che non potrebbe mai ottenere con la sua identita' reale.

Ma c'e' di piu': praticamente dietro qualsiasi informatico (dal semplice manutentore all'amministratore della intranet aziendale) si puo' nascondere un malintenzionato che aspira solo a carpire quanti piu' dati sensibili puo', per poi rubare l'identita' ai mal capitati e avviare attivita' (lecite o illecite) sotto mentite spoglie. Questa non e' fantascienza. E' gia' una realta' da decenni, solo che in italia di Cybercrime si parla ancora con aria ironica, minimizzando il fenomeno e tacciando di paranoia chiunque si ponga delle remore nel sottoscrivere la tessera punti dal benzinaio o al supermercato.

Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera [http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale], copyright tutelato da Licenza Creative Commons (crea e condividi gratuitamente, citando la fonte e l'autore allo stesso modo).

Redatto da Francesca Romana Dell'Anno